La maggior parte fra voi ha avuto modo di osservare come si svolge il servizio ferroviario. Alcuni, più attenti, ne hanno certamente individuato alcune caratteristiche e forse sono riusciti anche ad approfondire, a trovare spiegazioni.
E’ arrivato il momento di mettere alla prova la vostra competenza: elenchiamo alcune definizioni essenziali per il trasporto ferroviario, e vediamo se si tratta, per voi, di concetti già acquisiti o di novità.
1. Treni pari e treni dispari: ogni treno viene identificato mediante un numero. Le caratteristiche di questo numero, le cifre utilizzate, permettono di sapere se si tratta di un treno viaggiatori o merci, se di un treno regionale o di un eurostar. In tutti i casi, l’ultima cifra, quella per cui un numero è pari o dispari, contraddistingue la direzione del treno: i treni dispari viaggiano da nord verso sud o da ovest verso est, i pari viaggiano, ovviamente, nella direzione opposta.
2. Binario unico e doppio binario: la circolazione dei treni fra due località può avvenire su un solo binario, utilizzato per entrambi i sensi di marcia, oppure su due binari, ciascuno dei quali “specializzato” per uno dei sensi di marcia.
In quest’ultimo caso i treni circoleranno – di norma – sul binario di sinistra. Nelle linee a doppio binario, il binario “specializzato” per i treni dispari, si chiamerà “binario dispari”, analogamente ci sarà il “binario pari”, su cui viaggeranno abitualmente i treni pari. Nel caso in cui ciascuno dei binari sia attrezzato per la circolazione in entrambi i sensi (situazione che si verifica, ad esempio, nel caso in cui l’altro binario non sia disponibile) il binario sarà detto “banalizzato” anzichè “specializzato”. Quando su una linea i binari sono banalizzati, i treni possono circolare anche a destra. In pratica un treno dispari potrà circolare sul binario pari, e viceversa.
3. Incrocio: gli incroci sono necessari sulle linee a binario unico. Per ovvie ragioni è infatti impossibile che due treni impegnino lo stesso tratto di linea in direzioni opposte: uno dei due dovrà arrestarsi in stazione, su un binario che è appunto detto “di incrocio” e attendere, prima di proseguire, che l’altro treno, proveniente dalla direzione opposta abbia lasciato libero il tratto di linea che conduce alla stazione successiva.
Quando una linea è a doppio binario possono essere necessari incroci nel caso in cui uno dei binari fra due località non sia disponibile.
4. Precedenza: quando su una linea ferroviaria circolano più treni nella stessa direzione, può esservi la necessità di variarne la successione. In tal caso il treno che precede gli altri dovrà arrestarsi in una stazione, su un binario che è detto “di precedenza”, ed attendere che uno, o più treni che lo seguivano, gli siano passati davanti.
5. Stazione: le definizioni precedenti permettono di individuare le carattersitiche fondamentali di una stazione. Una stazione infatti, oltre ad essere attrezzata per il servizio alla clientela (sale d’attesa, biglietterie, sottopassaggi,…) è il luogo in cui possono avvenire gli incroci e le precedenze.
6. Tratto di linea (o “tratta”): è il collegamento fisico (mediante uno o due binari) tra due stazioni limitrofe. In un tratto di linea, un treno non può far altro che muoversi, sul proprio binario, tra le due stazioni. Altri movimenti non sono ammessi.
* illustrazioni tratte dal libro: Vittorio Finzi – “Apparecchiature e impianti di sicurezza – manuale del ferelettrico vol.IV parte I” – edizioni CIFI
